Esposizione a coloranti e vernici, aumenta il rischio di tumore alla vescica

Settimo tumore al mondo per numero di diagnosi nel sesso maschile, undicesimo se si contano entrambi i sessi, molto più frequente nell’uomo che nella donna,  i numeri del tumore alla vescica sono purtroppo assai considerevoli. “Purtroppo” perché i principali fattori di rischio sono ampiamente conosciuti e, a differenza di molti altri tumori, l’aspetto genetico-ereditario assume un peso minore.

Il fumo di sigaretta è il primo fattore di rischio, responsabile di circa il 50% dei casi. Anche l’esposizione professionale a diverse sostanze, tra cui principalmente amine aromatiche, idrocarburi policiclici aromatici e idrocarburi clorurati, rappresenta un fattore di rischio ben noto, responsabile di circa il 10-15% dei casi. Le categorie professionali a rischio sono quelle in cui i lavoratori hanno contatti prolungati con coloranti, vernici, gomme, tessuti, pelli o sostanze chimiche.

Un recente studio dei ricercatori dell’“Occupational Cancer Research Centre” (Ocrc) ha stimato i costi correlati al cancro della vescica per esposizione professionale. L’analisi, condotta sulla popolazione canadese, prende in esame i costi diretti, indiretti e correlati alla perdita di salute e funzione dei pazienti. Nel 2011 in Canada sono stati registrati 199 nuovi casi di tumore alla vescica attribuiti ad esposizione professionale. I pazienti sono stati poi seguiti dai ricercatori per un periodo di 5 anni. Da una stima è emerso che il costo totale sostenuto dalla società canadese per l’assistenza di questo gruppo di pazienti è stato di 131 milioni di dollari canadesi. Questo valore, seppure imponente, sottostima il peso economico complessivo del tumore alla vescica per esposizione professionale perché nel 2011 sono stati inclusi solo i nuovi casi di malattia.

Dall’analisi dei risultati emerge però un ulteriore triste dato: il 65% della spesa è correlato alla perdita di salute e funzione dei pazienti, con una drammatica riduzione della loro qualità di vita. Questo lavoro riporta prepotentemente l’attenzione all’importanza della prevenzione, e al principio che la prevenzione sia un investimento economico e sociale.

2018-05-23T23:52:28+00:00