Frutta e verdura? Ok, ma più “alfa” che “beta”

Precursori della vitamina A, sono coloranti naturali e fanno molto bene alla salute. Si chiamano carotenoidi e, come dice il nome, sono particolarmente abbondanti nelle carote. Ma non solo, oltre che dell’arancione questi pigmenti sono anche i responsabili del colore giallo, rosso e verde scuro di frutta e verdura. I carotenoidi sono preziosi anche per la salute, svolgono infatti un’importante azione antiossidante aiutando a prevenire lo sviluppo di patologie cardiovascolari e tumorali. Tra i più conosciuti ci sono il beta-carotene, l’alfa-carotene e il licopene. Il più celebre è senz’altro il beta grazie al suo effetto “tintarella”. Eppure, a svolgere un ruolo fondamentale è l’alfa carotene, che è in grado di contrastare l’azione nociva dei radicali liberi e, come dimostrato da diversi studi, è più efficace del beta nel frenare la crescita di alcune cellule tumorali nonché nel diminuire la mortalità in alcune forme di cancro, tra cui quello prostatico.

Il beta-carotene è particolarmente abbondante nelle carote, nelle patate dolci, nelle zucche, nei mandarini, in meloni e albicocche. Senza dimenticare gli ortaggi verdi, che ne contengono a loro volta in buone quantità, come barbabietole, broccoli, fagiolini, piselli, cavoli rapa, cavoli o insalate verdi.

Come l’alfa carotene, anche il licopene si è dimostrato essere utile nel diminuire i rischi tumorali grazie alle proprietà antiossidanti comuni a tutti i carotenoidi capaci di interagire e neutralizzare i radicali liberi che originano dal metabolismo cellulare e da diverse reazioni chimiche dell’organismo. I radicali liberi sono spesso responsabili anche del danno al DNA connesso agli eventi di cancerogenesi. Oltre che con il materiale genetico, possono interagire con numerose altre molecole alterandone la struttura e la funzionalità, con ripercussioni sulla normale fisiologia cellulare.

Sono diversi i lavori in letteratura che dimostrano i benefici dei carotenoidi, ad esempio un lavoro del 2015 “Effect of Carotene and Lycopene on the Risk of Prostate Cancer: A SystematicReview and Dose-Response Meta-Analysis of Observational Studies” in cui sono presentate le inverse correlazioni che sussistono tra l’alfa-carotene e licopene rispetto al beta-carotene e il tumore della prostata. Inoltre, sono state dimostrate le relazioni tra i carotenoidi e le vie genetiche coinvolte nei meccanismi di trasformazione e progressione delle normali cellule prostatiche in cellule tumorali. Evidenziandone il ruolo nella riduzione del rischio neoplastico, questi studi rimarcano l’importanza del consumo di ortaggi e vegetali nell’alimentazione quotidiana e pongono le basi per una futura e più attenta investigazione sul ruolo dei carotenoidi, a cominciare dagli alfa, per una condotta di vita più sana.

 


Francesco Paolo Calace
Luigi Napolitano 

2018-07-04T17:31:08+00:00