Prostata e tumore: fattori di rischio, terapie e i consigli dell’esperto

fiocco blu

Il Dott. Paolo Verze, ricercatore di Urologia presso l’Università Federico II di Napoli, ci aiuta a capire meglio qual è il rischio del tumore della prostata, le possibili cure e qualche consiglio su come contrastarlo.

 

Verze Paolo

Dott. Verze, quali sono i più rilevanti fattori di rischio del cancro della prostata?

Prima di tutto il fattore genetico. E’ nell’ereditarietà che troviamo il fattore di rischio più importante: la trasmissione dal padre al figlio, dal nonno al nipote e così via. Il tumore della prostata è una patologia che ha carattere diretto ed ha maggiori probabilità di insorgenza quando parliamo di parentele di primo grado e aumenta in maniera più o meno lineare a seconda del numero dei parenti che ne sono affetti. Sarà dunque facile immaginare come il rischio sarà ulteriormente maggiore se sia il padre che il fratello hanno contratto questo tipo di tumore. Ma non solo, il cancro della prostata è di tipo ormono-dipendente, questo significa che anche qualora si abbia un parente donna affetta da tumore alla mammella, il rischio di contrarre questo disturbo maschile aumenta. Per questo motivo è consigliato fare molta attenzione alla prevenzione ed effettuare screening regolari.

Un altro fattore di rischio è il fumo. In passato veniva per lo più collegato ad altre forme di tumore. Al contrario, recenti ricerche hanno dimostrato una correlazione diretta tra il consumo di nicotina e l’insorgenza del tumore della prostata. Anche le sigarette elettroniche rappresentano un pericolo in quanto, sebbene in dosi ridotte rispetto alla classica sigaretta, la nicotina è comunque presente. Il rischio esiste anche per gli ex fumatori e la possibilità di contrarre il cancro della prostata si riduce con il passare del tempo dalla sospensione del fumo.

Devono prestare attenzione anche tutti coloro che lavorano nell’industria siderurgica e nel settore dei metalli pesanti.

Per quanto riguarda l’alimentazione, frutta e verdura hanno un effetto protettivo contro il rischio di cancro.

Infine, è bene che anche i giovani tengano monitorata la loro salute poiché la cronicità di infiammazioni prostatiche, la cosiddetta prostatite, è un fattore predisponente al tumore in età avanzata.

 

Se preso per tempo, è possibile guarire dal tumore della prostata. Quali sono le principali cure che la scienza mette a disposizione?

Secondo stime recenti, il tumore della prostata è il tumore più diffuso soprattutto dopo i 50 anni di età. Tuttavia, se osserviamo la curva della mortalità notiamo un crollo dei numeri (ai primi posti ci sono il tumore al polmone seguito da quello del colon-retto). La discrepanza tra frequenza e mortalità del tumore della prostata è legata alle ampie possibilità di cura, se diagnosticato in maniera precoce (è quindi ancora localizzato). Va comunque precisato che ci sono terapie efficaci anche per le forme di tumore metastatico.

Le cure possono essere:

  • se il tumore è localizzato si opta generalmente per l’operazione che consiste nella rimozione totale della prostata e delle vescicole seminali. Il tipo di operazione che viene effettuata può variare: laparoscopia, robotica o chirurgia classica. La robotica garantisce il migliore risultato per il paziente anche nel post-operazione anche perché ha un approccio meno invasivo. A differenza di quanto si credeva in passato, la terapia chirurgica è un’ottima soluzione anche per i malati con forme avanzate e aggressive di tumore. Oggi la terapia chirurgica gioca un ruolo concreto anche per le forme di tumore avanzato. Ricordiamo però in tutti i casi l’importanza di un “approccio multi-modale”: il paziente sa che l’intervento non è risolutivo, ma deve essere seguito da radioterapie e terapie farmacologiche. La combinazione favorisce il migliore risultato.
  • I pazienti che non si possono o non vogliono essere operati possono ricorrere alla radioterapia.
  • Ci sono infine forme di trattamento con i farmaci, ma riservata per lo più a pazienti con metastasi.

 

Qualche breve consiglio per prevenire il tumore della prostata?

La prostata è un organo particolare perché contribuisce alla produzione del liquido seminale, è l’unico organo in grado di accumulare la maggiore quantità di zinco nell’organismo. Per questo è bene preferire alimenti ad alto contenuto di zinco, quali: fegato di vitello, carne di maiale, molluschi (frutti di mare), l’ostrica (ne contiene il maggiore quantitativo per grammo), frutta secca, noci, mandorle, formaggi stagionati.

Evitare infine cattive abitudini di carattere sessuale come il coito interrotto. L’eiaculazione va assecondata. Quando, al contrario, viene bloccata, si presentano reflussi interprostatici che possono dare luogo a infiammazioni prostatiche, condizione che altera equilibrio della prostata.

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