Le mille virtù del vino (rosso)
Come togliersi l’urologo di torno

Un bicchiere di vino al giorno toglie l’urologo di torno? Naturalmente i sensazionalismi non corrispondono mai alla realtà dei fatti, ma un qualcosa di vero c’è. In una recentissima ricerca pubblicata sulla rivista “Clinical Epidemiology” sull’impatto di un consumo moderato di vino sul rischio di sviluppare un cancro alla prostata (“The impact of moderate wine consumption on the risk of developing prostate cancer”) alcuni studiosi hanno messo in luce dei risultati al tempo stesso interessanti e controversi.

Per quanto la ricerca non sia stata supportata dall’evidenza statistica, vale a dire che non è ancora chiaro il ruolo del vino sull’insorgenza del tumore, c’è stato un dato interessante che si è ottenuto mettendo in evidenza la tipologia di vino a cui la popolazione era stata sottoposta. Si è evidenziato infatti che mentre i consumatori di vino bianco sono più esposti a un incremento di questa tipologia di tumore, i consumatori di vino rosso risultano invece maggiormente “protetti”.

Probabilmente questo ruolo benefico del vino rosso è da ricondurre alla bioattività dei polifenoli, un misto di flavonoidi e non flavonoidi, negli ultimi tempi al centro dell’attenzione soprattutto grazie al resveratrolo, presente in concentrazioni 10 volte superiori nel vino rosso rispetto che nel bianco (vedi qui per un approfondimento).

Uno dei vari studi su questo fenolo pubblicato da un team di ricerca americano sull’International Journal of Cancer, ha evidenziato come il resveratrolo non solo inibirebbe la proliferazione cellulare ma preverrebbe anche l’accumulo di specie reattive dell’ossigeno e successivi danni al Dna nelle cellule esposte ad agenti ossidanti.

Gli effetti benefici del vino rosso non sono comunque riconducibili esclusivamente al resveratrolo ma più probabilmente all’azione sinergica di tutti i suoi componenti. Ancora non è possibile definire in che modo le quantità di vino rosso siano rapportate ai suoi effetti benefici, quindi indicazioni precise a tal riguardo risultano ancora difficile da formulare.
C’è da chiarire quindi che i bias statistici in questo studio sono stati molti e quindi l’attendibilità del dato finale come anche precisato dagli autori stessi non è tra le più alte ma resta comunque un dato significativo.

Concludendo, il ruolo del consumo moderato di vino, il “famoso” bicchiere al giorno nella maggior parte degli studi presi in analisi, è ancora molto controverso ma se proprio ci venisse chiesto un consiglio, non avremmo dubbi: meglio il rosso!

2018-05-23T23:47:43+00:00